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MOVIMENTO AVANGUARDIE EDUCATIVE

Il nostro istituto dall'a.s. 2024/2025 ha aderito al Manifesto del Movimento Avanguardie Educative

Utente CTIC8AN003-psc

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Dirigente Scolastico

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Il nostro istituto dall’a.s. 2024/2025 ha aderito al Manifesto del Movimento Avanguardie Educative, che è un Movimento d’innovazione aperto alle scuole italiane e che mira a creare una rete per concorrere a superare limiti e inerzie a livello didattico, strutturale e organizzativo in una società della conoscenza in continuo divenire. Nasce nel 2014 su iniziativa di INDIRE e di 22 scuole fondatrici che hanno sperimentato le cosiddette «Idee» d’innovazione , ispirate dal Manifesto del Movimento e dai suoi 7 «orizzonti di riferimento».

IDEE ADOTTATE DALL’ I.C.S. GIOVANNI VERGA DI SCORDIA

Dentro/Fuori la scuola

Recenti direttive nazionali e europee hanno favorito la trasformazione della scuola come centro di un sistema cui partecipano tutte le componenti formative del territorio in un’azione di corresponsabilità educativa verso i giovani. La scuola si propone ‘collettore’ tra ‘dentro’ e ‘fuori’, come luogo di socializzazione e agenzia di formazione e acquisizione di competenze, conoscenze e abilità necessarie ai giovani per interagire nella società della conoscenza.

L’idea si esplica in più declinazioni riconducibili a una scuola che:

– è centro di aggregazione sociale che offre occasioni formative per lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e orientate all’inclusione;

ripensa gli spazi e l’organizzazione della didattica per attività extracurriculari e extrascolastiche e promuove processi di coprogettazione con gli attori del territorio;
– è luogo di incontro tra sapere formale e informale, sperimenta percorsi di destrutturazione del curricolo e attività interdisciplinari;

introduce percorsi di didattica laboratoriale per favorire l’apprendimento in contesti reali;
valorizza competenze, conoscenze e interessi che studenti e docenti portano in classe da fuori.

 

Spazio flessibile (Aula 3.0)

L’aula di tipo tradizionale, dotata di cattedra, lavagna di ardesia e banchi disposti in file, ha progressivamente accolto al suo interno tecnologie di varia natura, che sono diventate il terzo elemento dell’interazione tra docenti e studenti. Oggi le aule più avanzate vanno oltre questa logica e includono anche l’utilizzo di device mobili che consentono il superamento della stessa dimensione fisica dell’aula e l’accesso ad ambienti di lavoro collocati nello spazio virtuale. L’aula si dota di una sorta di “doppio” in cui si svolgono attività complementari e profondamente diverse da quelle di classe, riconfigurando la sua organizzazione in termini di apertura verso l’esterno, ma che modifica anche il suo assetto in senso propriamente fisico, tramite modifiche evidenti alla disposizione degli arredi. Il tutto per favorire una didattica innovativa, che privilegia approcci laboratoriali e collaborativi.

 

Aule laboratorio disciplinari

La configurazione tradizionale delle aule secondo la quale a ogni classe è attribuito uno spazio aula in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola mentre i docenti girano da una classe all’altra, viene scompaginata per lasciare il posto ad aule laboratorio disciplinari. Le aule sono assegnate in funzione delle discipline che vi si insegneranno per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa. Il docente non ha più a disposizione un ambiente indifferenziato da condividere con i colleghi di altre materie, ma può adeguarlo a una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc.

La specializzazione del setting d’aula comporta quindi l’assegnazione dell’aula laboratorio al docente e non più alla classe: il docente resta in aula mentre gli studenti ruotano tra un’aula e l’altra, a seconda della disciplina.