La Lunga Marcia del Coding:
una scuola che pensa, programma, muove, crea
Anche quest’anno il nostro Istituto partecipa alla Code Week, la settimana europea dedicata alla diffusione del coding e del pensiero computazionale.
Una partecipazione che per la nostra scuola ha ormai una storia: siamo infatti una Code Week School e, negli anni, abbiamo sperimentato il coding attraverso attività unplugged, robotica educativa, programmazione, creatività e collaborazione.
Dopo il successo di “Coding in piazza”, che lo scorso anno ha portato il coding fuori dalle aule e nello spazio pubblico, quest’anno abbiamo scelto una nuova sfida: portare il coding dentro tutta la scuola, coinvolgendo il maggior numero possibile di classi e di insegnanti.
Nasce così “La Lunga Marcia del Coding – Una scuola che pensa, programma, muove, crea”.
Quattro tappe, tanti modi di fare coding
La Lunga Marcia è un percorso aperto e modulare: ogni classe può scegliere una o più attività, in base all’età degli alunni, agli interessi e alle possibilità organizzative.
Il percorso propone quattro diverse modalità di esperienza:
PENSA
Attività unplugged di logica, problem solving, algoritmi e codifica: pixel art, percorsi, crittografia, codice binario e altre sfide da affrontare senza necessariamente utilizzare dispositivi digitali.
PROGRAMMA
Attività di coding digitale, con percorsi e sfide alla Digital Board, per imparare a costruire sequenze di istruzioni, prevedere, verificare e correggere.
MUOVITI
Il coding esce dallo schermo e diventa movimento: percorsi sul tappeto, CodyColor, giochi di orientamento, attività corporee e altre esperienze nelle quali sono gli alunni stessi a diventare parte dell’algoritmo.
CREA
Il coding incontra il tinkering e la creatività: costruzioni, invenzioni, artefatti, materiali di recupero, codice binario e attività nelle quali programmare significa anche progettare e creare qualcosa di nuovo.
Non una gara, ma un percorso condiviso
La Lunga Marcia non è una competizione tra classi.
Non conta chi arriva prima e non è necessario che tutte le classi completino tutte le tappe. Anche una sola esperienza rappresenta una tappa importante, perché l’obiettivo è offrire a quanti più alunni possibile l’opportunità di sperimentare il pensiero computazionale in forme diverse.
La scelta di un percorso aperto permette inoltre di coinvolgere insegnanti con esperienze e competenze diverse: le attività sono semplici, graduate per età e accompagnate da indicazioni operative, così che il coding possa diventare un’esperienza condivisa e non un’attività riservata agli “esperti di tecnologia”.
Dal coding alla creatività
La Lunga Marcia nasce anche da un’idea precisa: il coding non è soltanto usare un computer o programmare un robot.
Fare coding significa imparare a scomporre un problema, costruire una sequenza, dare istruzioni, prevedere un risultato, individuare un errore e provare una soluzione diversa. Significa pensare, collaborare, sperimentare.
E può significare anche muoversi, giocare, costruire, inventare.
Per questo abbiamo scelto tre parole che rappresentano bene la nostra idea di scuola:
pensare, programmare, creare.
A queste abbiamo aggiunto muoversi, perché il pensiero computazionale può essere sperimentato anche con il corpo, nello spazio e attraverso il gioco.
Una scuola che si mette in movimento
La Code Week diventa così un’occasione per fare del coding non semplicemente un’attività da svolgere durante una settimana, ma un’esperienza che può attraversare discipline, classi e modalità di apprendimento diverse.
Dopo aver portato il coding in piazza, quest’anno vogliamo farlo correre dentro la scuola.
Una classe alla volta, un’attività alla volta, una tappa alla volta.
Perché nella Lunga Marcia del Coding non è importante arrivare primi.
È importante mettersi in cammino.
La nostra scuola pensa. Programma. Si muove. Crea.
Buona Code Week a tutti!
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